5 consigli sul design delle tue newsletter

DESIGN-NEWSLETTER

Oggi, inspirata dal post di MailUp, voglio parlare dell’aspetto delle nostre newsletter.

Come sempre dico, oltre il contenuto dobbiamo curare l’aspetto dei nostri elaborati: sito, blog, articoli e giustamente anche delle nostre newsletter. Anzi, l’aspetto delle newsletter è importantissimo, visto che non è facile riuscire a far breccia sui nostri destinatari!
Primo ostacolo: Catturare l’attenzione e far aprire la mail
Secondo ostacolo: far leggere il contenuto
Terzo Ostacolo: Far cliccare sulla call to action

Vediamo come il design ci può aiutare.

5 consigli sul design delle newsletter

#1 Mobile

Come riporta un recente studio di Litmus, il 53% delle email sono aperte su dispositivi mobili, che siano tablet o smartphone. (MailUp)

smartphone
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Potrei già chiudere questo punto, ho già detto tutto no?
Non possiamo certo presentarci alla metà dei nostri utenti con una newsletter non ottimizzata per il loro dispositivo!
Come già ho detto, fare aprire la propria newsletter non è semplice, le nostre possibilità di fari prendere in considerazione sarebbero pari a zero se una volta aperta la mail l’utente trovasse anche difficoltà nel leggerla.
Quindi si deve assolutamente utilizzare un layout RESPONSIVE.
Considerando quindi che metà dei nostri destinatari leggerà la nostra mail su smartphone o tablet ricorda di:

  • Privilegiare le colonne singole di testo
  • Comprimere  le immagini quanto più possibile, purché mantengano una buona qualità
  • Creare bottoni di almeno 48 pixel, o più grandi, per aiutare a cliccare facilmente
  • Scrivi la tua call to action in CSS o HTML. Non usare mai un’immagine, spesso vengono disattivate!!

 

#2 Testo

Non puoi affollare di contenuti la tua email, premia spazi bianchi che daranno aria ai tuoi contenuti.
Il testo deve essere breve, coinciso e di facile lettura. Per questo consiglio di:

  • Utilizzare un font chiaro e leggibile
  • La grandezza del font non minore di 14 px per il testo e non minore di 16 Px per i titoli
  • Scegliere il colore del testo che non si confonda con lo sfondo, consigliato nero o grigio
  • Fare ampio uso di titoli e paragrafi

Sono sicura che vi rimarranno impresse queste regole molto più facilmente dopo questi esempi:

Guardate la differenza tra queste cinque immagini. Ok, magari può non sembrarvi enorme ma vi garantisco che non è così.
Gli esempi si riferisco a newsletter demo visualizzata su smartphone.

Immagine 1
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Immagine 1
Immagine 2
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Immagine 2
Immagine 3
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Immagine 3
Immagine 5
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Immagine 5
Immagine 5
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Immagine 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quale preferite??

Io vi posso solo dire quale “dovreste” scegliere, ovvero l’immagine 1. Questo perché ha un carattere leggibile e abbastanza grande.
Infatti nella seconda immagine il font in bold rende la lettura faticosa, nella terza immagine il testo è troppo piccolo, nell’immagine 4 tutto è reso confusionario dalla scelto del corsivo e nell’immagine 5, essendo praticamente assente l’interlinea è davvero difficile scorrere velocemente il testo.

#3 Immagini e Video

Immagini e Video
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Come per i siti web e gli articoli, le immagini sono importantissime. A sfidare le fotografie in questo 2015 sono senz’altro i Video.
Consiglio assolutamente l’utilizzo di immagini moderne, professionali ma soprattutto coinvolgenti. Perchè è questa l’arma che ci può aiutare a catturare l’attenzione del nostro destinatario. Con un video l’effetto sorpresa e coinvolgimento sarà amplificato!! Non ti dimenticare di aggiungere i testi alternativi alle immagini. Così se qualcuno ha disattivato le immagini, potrà comunque capire cosa rappresenta il contenuto multimediale. Vi ricordo che se optate per la grafica piuttosto che per le fotografie, la tendenza del momento (ok ormai è già da un bel po’ di tempo) è il Flat Design. Non essere aggiornati in ambito grafico potrebbe trasmettere un’immagine della nostra comunicazione obsoleta e fuori moda.

 

#4 Sfondo

Lascio la parola alle immagini. Quale di questi esempi vi invoglia a leggere il testo?
Quale trovate più professionale e di facile lettura?

Sfondo celeste
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Sfondo celeste
Sfondo Bianco
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Sfondo Bianco
Sfondo arancio
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Sfondo arancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La risposta che suggerisco io è senz’altro BIANCO.

Se la vostra risposta non è stata ” Bianco” potete lasciare la vostra mail qui sotto che vi invierò la penitenza.

Facciamo finta che abbiate risposto correttamente va!
E’ vero che sono decisamente innamorata del bianco e quindi un po’ di parte, ma credetemi nella mia esperienza lavorativa mi ha sempre premiata! Darete luce ai vostri contenuti e li valorizzerete.

Come alternativa, concedo solo un grigino chiaro 😉

 

#5 Continuità

continuità
  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Pinterest
  • Gmail
  • LinkedIn
Adoro immensamente chi si fa riconoscere. Un modo semplice è quello di mantenere uno stile univoco in tutto ciò che fate e create. Non possiamo quindi escludere la nostra newsletter. Mantieni lo stile della tua veste grafica aziendale o del tuo progetto.
Mostra continuità tra la newsletter e la pagina di atterraggio della call to action e quindi possibilmente con tutto il resto del sito. Puoi farlo con continuità di colori, di contrasti, di forme, ecc

E’ importante che il tuo lettore, anche se non si ricorda il tuo nome, possa riconoscerti dal tuo stile. Spesso molte aziende o freelance giocano (giustamente) sull’abbinamento di colori o su uno stile grafico ricorrente.

 

Ultimo consiglio fuori lista, che vale sempre: COPIA, si ho detto copia!
Prendi spunto da chi è più bravo di te,
iscriviti a newsletter di tuoi competitors e trai il meglio dal loro lavoro. Con un po’ di esperienza riuscirai anche a distinguere una buona newsletter dal resto di mail confusionarie, illeggibili e obsolete che spesso riceviamo.

I miei consigli sono finiti, mi sono dimenticata qualcosa?

4 pensieri su “5 consigli sul design delle tue newsletter

  1. “I miei consigli sono finiti, mi sono dimenticata qualcosa?”
    Sì, la call to action e la miglior frequenza con la quale inviare newsletters ai nostri contatti.

    1)Call to action: secondo te, è meglio inserirla solo alla fine del contenuto, oppure(come vedo spesso ultimamente), più volte all’interno, tra un paragrafo e l’altro? Forse, nel primo caso è meno invasiva, mentre nel secondo caso(se il contatto è minimamente interessato), aumenta maggiormente la voglia di cliccare sul link e farsi trasportare alla landing page.

    2)Frequenza: personalmente, odio profondamente chi spedisce OGNI santo giorno(o addirittura più volte al giorno), una mail…che sia pubblicitaria o informativa di un nuovo contenuto pubblicato; solitamente, resisto qualche giorno/una settimana e poi, anche se interessato, mi cancello dalla newsletter e magari continuo a seguire il blog/sito attraverso Feedly.
    Ma quale potrebbe essere la frequenza d’invio migliore, per poter mantenere informati i contatti e al tempo stesso, non stressarli troppo?

    Grazie, ottimo post pieno di consigli utili….come sempre 😉

    1. Ciao Manuel!!!
      Giustamente hai tirato in ballo due aspetti importanti, che escono un pochino dall’ambito del design a favore della strategia. Esprimo comunque il mio parere 😀
      Per quanto riguarda la frequenza:
      Sono d’accordissimo con te, al bando chi si abusa della newsletter. Come ogni cosa del web marketing (e della vita aggiungerei): dipende!Dipende da chi invia la mail e da cosa deve comunicare. Per fare una media direi di non scendere sotto i 15 giorni. Specifico: se sono mail di aggiornamento o d’informazione possono essere anche una volta a settimana magari, ma le “promozionali” non credo dovrebbero essere inviate al di sotto delle 3 settimane di distanza.
      Per quanto riguarda la Call to Action:
      Anche qui ci saranno sicuramente molti pareri contrastanti! Io sono della filosofia, meglio una cosa fatta bene che cento fatte superficialmente. quindi opterei per un solo argomento centrale e quindi una sola call to action per non distrarre troppo il lettore e portarlo a compiere l’azione che desidero!

      Spero di aver spiegato abbastanza bene il mio punto di vista, che ne dici Manuel? Ho detto cavolate? ihihi ;P

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